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India: i grandi player internazionali del caffè guardano al Subcontinente

India: i grandi player internazionali del caffè guardano al Subcontinente

Novità interessanti giungono dal settore del caffè indiano. In India i grandi player internazionali guardano con sempre maggior interesse il Subcontinente.

Barista Lavazza, secondo rivenditore al dettaglio di caffè nel Paese, intende puntare sulle città indiane più piccole e sta pianificando l’apertura di negozi nelle città identificate come “Tier II”, attraverso una rete di franchising (in India le città sono classificate in base a parametri che riguardano economia, industria e investimenti: le città metropolitane sono indicate come “Tier-I cities”, seguite da “Tier-II” e “Tier-III”, a seconda del livello dei servizi che sono in grado di offrire). Attraverso tale operazione, verranno aggiunti 15-20 nuovi punti vendita.

“Per la prima volta abbiamo deciso di entrare anche nelle città “Tier II”: i vari caffè saranno dislocati anche nelle capitali degli stati federati indiani”, ha detto Nilanjan Bhattacharya, Direttore Operativo di Barista Lavazza per le regioni dell’India e della SAARC. La catena attualmente ha 160 negozi in totale, principalmente nella regione di Delhi-NCR.

Nel frattempo, Tata Starbucks, Joint Venture 50:50 tra Tata Global Beverage e Starbucks Coffee Company, ha aperto i primi tre punti vendita in India, precisamente due a South Mumbai e uno a Mumbai. Howard Schultz, Presidente e Amministratore Delegato di Starbucks, ha affermato che “nonostante si configuri come un mercato difficile, soprattutto per quanto riguarda l’ingresso, l’India rappresenta attualmente, assieme alla Cina, il principale mercato in cui il gruppo intende investire, con una precisa strategia a lungo termine”.

L’India grandi player internazionali è tradizionalmente conosciuta come gran consumatore di tè, ma il consumo di caffè è aumentato esponenzialmente negli anni, con un incremento dell’80% rispetto a un decennio fa. Il turnover attuale si attesta intorno ai 230 milioni di USD, cifra destinata a crescere del 13-14% annuo nei prossimi cinque anni fino a raggiungere i 410 milioni di USD. Attualmente in India si registra la presenza di 1950 punti vendita, di cui due terzi sono stati aggiunti negli ultimi cinque anni. Secondo fonti locali, altri mille negozi verranno costruiti nei prossimi cinque anni.

 

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