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Internazionalizzazione: certificazioni per export meccanica

Internazionalizzazione: certificazioni per export meccanica

TLDR
  • Nel 2023 l’export della meccanica italiana ha registrato un calo dello 0,2%, dovuto al crollo del comparto edilizio dopo la fine delle agevolazioni fiscali.
  • Crescono le macchine per energia, chimica e petrolio (+0,4%, 9.834 milioni di euro) e la sicurezza di uomo e ambiente (+2,1%).
  • Nell’UE servono il marchio CE e, in base all’attività, le certificazioni ISO 9001, ISO 45001, ISO 14001 e IATF 16949:2016 per l’automotive.
  • Fuori dall’UE le certificazioni cambiano per Paese: CSA in Canada, EAC nell’Unione Economica Eurasiatica, standard JIS in Giappone.
  • Negli USA il marchio CE non è riconosciuto: servono una certificazione NRTL, come UL, oppure test di conformità e garanzie di sicurezza per gli operatori.
Indice

Nel campo dell’internazionalizzazione, il settore della meccanica si conferma come uno dei pilastri fondamentali per molte imprese italiane.

Nonostante un generale indebolimento dei mercati e della produzione, l’industria meccanica italiana, che rappresenta il 60% del fatturato totale, ha mantenuto sostanzialmente stabili le sue esportazioni nel 2023. Secondo i dati dell’Ufficio Studi di Anima Confindustria, l’export ha registrato una leggera flessione dello 0,2% nel 2023, influenzata dal crollo del settore edilizio dovuto alla fine delle agevolazioni fiscali. Tuttavia, altri comparti della meccanica hanno mostrato una tendenza positiva nelle esportazioni.

Il settore delle macchine e impianti per la produzione di energia e per l’industria chimica e petrolifera ha visto un aumento dello 0,4%, raggiungendo i 9.834 milioni di euro. Il comparto della logistica e movimentazione delle merci ha registrato una crescita dell’1,1%, con 2.698 milioni di euro esportati. Altri settori con risultati positivi includono tecnologie e attrezzature per prodotti alimentari (+1,4%), tecnologie e prodotti per l’industria (+1,1%) e macchine e impianti per la sicurezza dell’uomo e dell’ambiente (+2,1%), rispettivamente con 3.576, 2.780 e 937 milioni di euro.

Alla luce di questi dati, quali sono le prospettive per l’export della meccanica? E quali sono le certificazioni più utilizzate nel settore?

internazionalizzazione meccanica

Meccanica: le principali certificazioni utilizzate in un percorso d’internazionalizzazione all’interno e fuori dall’UE

Per esportare nel settore della meccanica, è importante ottenere determinate certificazioni che attestano la qualità della produzione, il rispetto ambientale e la sicurezza sul lavoro. Queste certificazioni non solo garantiscono la conformità alle normative internazionali, ma migliorano anche la reputazione dell’azienda sul mercato globale. Ecco alcune delle certificazioni più utilizzate per l’export nel settore meccanico all’interno dell’Unione Europea.

Marchio CE

Il marchio CE è necessario per dimostrare che il prodotto soddisfi tutte le direttive europee in vigore, consentendo la libera circolazione nel mercato europeo. Il processo include l’identificazione delle direttive pertinenti, la valutazione della conformità, la documentazione tecnica e la dichiarazione di conformità UE. Una volta completati questi passaggi, il prodotto può essere marcato con il logo CE.

Certificazione ISO 9001

Questa certificazione dimostra un controllo stretto sulle attività aziendali e un monitoraggio continuo dei processi interni, incentivando elevati standard di qualità. Per le imprese del settore metalmeccanico, ISO 9001 non solo garantisce l’efficienza operativa ma contribuisce anche a ridurre i costi. Inoltre, migliora significativamente i rapporti con i clienti in un percorso di internazionalizzazione, aumentando la fiducia e la soddisfazione grazie a prodotti e servizi di alta qualità.

Certificazione ISO 45001

Questa certificazione specifica gli standard internazionali per garantire la protezione dei lavoratori, aiutando le aziende a valutare i rischi sul posto di lavoro. Applicando l’ISO 45001, le imprese possono migliorare le loro prestazioni in termini di salute e sicurezza, riducendo gli incidenti e ottenendo condizioni di lavoro più sicure.

Certificazione ISO 14001

Un’altra certificazione importante per le aziende che esportano prodotti meccanici nell’UE è quella relativa alla gestione ambientale. Questa certificazione, spesso richiesta dalle aziende impegnate a ridurre l’impatto ambientale delle loro attività, si focalizza sulla gestione sostenibile e responsabile delle risorse ambientali.

Certificazione IATF 16949:2016

Questa certificazione è cruciale per le aziende che producono componenti, assemblaggi e forniture per l’industria automobilistica.

Sostenuta dai produttori di automobili e dalle associazioni di settore attraverso l’International Automotive Task Force, essa ha l’obiettivo di assicurare prodotti di alta qualità e di ridurre gli sprechi lungo la catena di approvvigionamento.

export meccanica

Export di macchinari fuori dall’UE: il caso degli USA

Per esportare macchinari meccanici al di fuori dell’UE, è essenziale ottenere ulteriori certificazioni, che variano a seconda del mercato di destinazione. In Canada, è necessaria la certificazione CSA. Nei paesi dell’Unione Economica Eurasiatica, è richiesta la certificazione EAC. In Giappone, i prodotti devono rispettare gli standard JIS. Ottenere queste certificazioni non solo assicura la conformità alle normative locali, ma migliora anche la reputazione aziendale e facilita l’accesso ai mercati internazionali.

Gli Stati Uniti rappresentano uno dei principali mercati per i macchinari utensili italiani, con un incremento del 22,1% nelle esportazioni dopo la crisi sanitaria. Tuttavia, esportare macchinari negli USA richiede attenzione e può avvenire in due modi:

  1. Conseguire una certificazione specifica da un Nationally Recognized Testing Laboratory (NRTL).
  2. Esportare senza certificazione, possibile solo dopo aver sostenuto specifici test di conformità alle norme di sicurezza in vigore nel paese

Queste regole si applicano a macchinari sia nuovi che usati. Per i macchinari più datati, è suggerito effettuare una manutenzione preventiva o valutare la sostituzione con macchinari usati certificati.

Certificazioni NRTL

Gli enti NRTL, accreditati dall’OSHA (Occupational Safety & Health Administration), sono organizzazioni private che eseguono test di sicurezza e certificazioni indipendenti. Questi laboratori verificano la conformità dei prodotti agli standard di sicurezza. Quando vengono superati i test, l’NRTL rilascia un certificato e autorizza l’applicazione del proprio marchio di certificazione sul macchinario da esportare. Inoltre, effettuano ispezioni periodiche per assicurare la continua conformità del prodotto. Tra le certificazioni più utilizzate ci sono UL, ASME, IEEE, ISA, NEMA e NFPA.

Ogni NRTL è specializzato in specifiche categorie di prodotti. È quindi fondamentale interagire con gli uffici statunitensi per identificare l’ente corretto e ricevere assistenza per rispettare le norme che possono modificarsi da stato a stato.

Esportare senza certificazione

Sebbene il marchio CE non sia riconosciuto negli USA, è possibile esportare un macchinario senza certificazione UL, a condizione che l’acquirente garantisca la massima sicurezza per gli operatori. Le leggi statunitensi sono molto severe, e i macchinari devono seguire sia le norme federali che quelle locali.

In un processo di internazionalizzazione verso gli USA che coinvolge i macchinari, è fondamentale quindiverificare le normative dello stato e della provincia di destinazione, poiché possono vigere dei regolamenti locali che sono diversi dagli standard federali e potrebbero richiedere ulteriori certificazioni.

Export meccanica, le prospettive del settore

L’Italia si distingue nei mercati internazionali grazie alla sofisticazione delle sue esportazioni di beni strumentali. Le aziende italiane sono particolarmente apprezzate per la precisione, l’implementazione delle ultime tecnologie e la capacità di offrire soluzioni su misura.

Le opportunità per l’internazionalizzazione del settore meccanico rimangono allettanti grazie a questa reputazione. Tuttavia, sarà necessario mantenersi al passo con i competitor internazionali, soprattutto nella personalizzazione e nell’assistenza post-vendita.

Inoltre, l’Italia deve sfruttare al meglio i fondi del PNRR per crescere ulteriormente in ambito digitale e incentivare l’innovazione. Le imprese devono dimostrare la sostenibilità dei loro processi produttivi, migliorare l’efficienza e promuovere la circolarità e il riutilizzo dei macchinari industriali.

Operare sui mercati internazionali richiede quindi un aggiornamento continuo e innovazione. Octagona supporta questo processo, fornendo strategie mirate di internazionalizzazione per le imprese italiane che esportano nel settore meccanico. Contattaci per ulteriori informazioni.

Domande frequenti

Quali certificazioni servono per esportare macchinari e prodotti meccanici nell’Unione Europea?

Il requisito essenziale è il marchio CE, che attesta la conformità alle direttive europee e consente la libera circolazione del prodotto. Molte aziende aggiungono ISO 9001 per la qualità, ISO 45001 per la sicurezza dei lavoratori e ISO 14001 per la gestione ambientale. Per l’automotive è cruciale anche la IATF 16949:2016.

Come si ottiene il marchio CE per un macchinario destinato al mercato europeo?

Per ottenere il marchio CE bisogna identificare le direttive europee applicabili al prodotto, valutarne la conformità, predisporre la documentazione tecnica e redigere la dichiarazione di conformità UE. Completati questi passaggi, il prodotto può riportare il logo CE e circolare liberamente nel mercato europeo.

A cosa serve la certificazione IATF 16949:2016 per le aziende meccaniche che lavorano per l’automotive?

La IATF 16949:2016 è la certificazione per le aziende che producono componenti, assemblaggi e forniture per l’industria automobilistica. È sostenuta dai produttori di auto e dalle associazioni di settore tramite l’International Automotive Task Force. Punta adassicurare prodotti di alta qualità e a ridurre gli sprechi lungo la catena di approvvigionamento.

Quali certificazioni servono per esportare macchinari meccanici fuori dall’UE, ad esempio in Canada, Giappone o nei Paesi eurasiatici?

Fuori dall’UE le certificazioni dipendono dal mercato di destinazione. In Canada serve la certificazione CSA, nei Paesi dell’Unione Economica Eurasiatica la certificazione EAC, mentre in Giappone i prodotti devono rispettare gli standard JIS. Queste certificazioni garantiscono la conformità alle norme locali e facilitano l’accesso ai mercati.

Come si esportano macchinari utensili negli Stati Uniti e che ruolo hanno gli enti NRTL?

Negli USA il marchio CE non è riconosciuto, quindi si può ottenere una certificazione da un Nationally Recognized Testing Laboratory (NRTL), accreditato dall’OSHA, oppure esportare senza certificazione superando test di conformità alle norme di sicurezza. Gli NRTL, come UL, eseguono test e ispezioni periodiche. Le regole valgono per macchinari nuovi e usati.

Quali sono le prospettive per l’export della meccanica italiana dopo i dati del 2023?

Le prospettive restano positive, nonostante l’export della meccanica abbia registrato un calo dello 0,2% nel 2023 secondo l’Ufficio Studi di Anima Confindustria. L’Italia è apprezzata per precisione, tecnologie avanzate e soluzioni su misura. Serviranno più personalizzazione, assistenza post-vendita, sostenibilità dei processi e digitalizzazione, sfruttando anche i fondi del PNRR.

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