Nel 2026 il Vietnam si conferma uno dei mercati più dinamici e promettenti del Sud-Est asiatico per le imprese italiane orientate all’internazionalizzazione. Grazie a una crescita economica sostenuta, a una popolazione giovane e a un forte sviluppo industriale, il Paese sta assumendo un ruolo sempre più centrale nelle supply chain globali e nei processi di espansione commerciale delle aziende europee.
Il Vietnam non rappresenta più soltanto una destinazione produttiva a basso costo, ma un mercato in rapida evoluzione, caratterizzato da crescente domanda interna, modernizzazione industriale e forte apertura agli investimenti esteri. In questo contesto, numerosi settori del Made in Italy (dalla meccanica all’automazione, dall’arredo alla cosmetica, fino alle tecnologie industriali) trovano oggi opportunità concrete di sviluppo.
Negli ultimi anni il Vietnam ha consolidato la propria posizione come una delle economie più dinamiche dell’ASEAN. Con una popolazione superiore ai 100 milioni di abitanti e un’età media di circa 33 anni, il Paese dispone di una forza lavoro giovane e di un mercato interno in rapida espansione.
Uno dei principali punti di forza del Vietnam è la sua capacità di attrarre investimenti internazionali grazie a una combinazione di fattori economici e strategici. La stabilità politica rappresenta uno degli elementi più rilevanti per gli investitori stranieri, soprattutto in un contesto globale caratterizzato da forte volatilità geopolitica. Il governo vietnamita continua infatti a promuovere politiche favorevoli allo sviluppo industriale e agli investimenti esteri. Anche i costi competitivi restano un vantaggio significativo. Sebbene i salari siano aumentati rispetto al passato, il Vietnam continua a offrire costi manifatturieri inferiori rispetto a molti altri Paesi asiatici, risultando particolarmente attrattivo per produzioni industriali e sourcing internazionale.
Un ulteriore fattore strategico è la forte apertura commerciale del Paese. Il Vietnam ha sottoscritto numerosi accordi internazionali, tra cui l’EVFTA con l’Unione Europea, il CPTPP e il RCEP, rafforzando il proprio ruolo nei flussi commerciali globali. Il Vietnam è inoltre diventato un hub produttivo sempre più rilevante nelle strategie “China+1”. Molte multinazionali stanno infatti spostando parte delle produzioni dalla Cina verso il Vietnam per ridurre rischi geopolitici e diversificare la supply chain. Secondo il Ministero vietnamita del Planning and Investment, gli IDE (Investimenti Diretti Esteri) hanno superato i 36 miliardi di dollari nel 2025, con forte crescita nei settori manifatturiero, elettronico e infrastrutturale.
In sintesi, il Vietnam nel 2026 offre alle imprese italiane una combinazione unica di fattori: mercato interno in crescita, infrastrutture in sviluppo, accordi commerciali favorevoli e una domanda sempre più orientata verso prodotti di qualità europea.
Nel 2026 il Vietnam sta attraversando una fase di profonda trasformazione economica. La crescita della classe media urbana e l’aumento del reddito disponibile stanno modificando rapidamente i modelli di consumo. Le principali città come Ho Chi Minh City, Hanoi e Da Nang stanno diventando poli economici e industriali sempre più avanzati. Ho Chi Minh City rappresenta il principale hub commerciale e manifatturiero del Paese, mentre Hanoi continua a rafforzare il proprio ruolo istituzionale e tecnologico. Da Nang sta invece emergendo come centro logistico e turistico strategico. Parallelamente cresce la domanda di:
Secondo Statista, la classe media vietnamita continuerà a crescere rapidamente nei prossimi anni, contribuendo all’espansione dei consumi interni e del retail moderno.
Uno dei comparti più promettenti per le imprese italiane è quello della meccanica strumentale. La crescita industriale del Vietnam sta generando una domanda crescente di macchinari avanzati, linee produttive e sistemi di automazione. Le opportunità riguardano in particolare:
Le aziende italiane possono valorizzare la propria reputazione in termini di affidabilità, personalizzazione e innovazione tecnologica.
La crescita immobiliare e lo sviluppo del settore hospitality stanno creando nuove opportunità per il design italiano. In particolare, hotel internazionali, resort, uffici premium e progetti residenziali di fascia medio-alta richiedono:
Il Made in Italy continua a essere associato a eleganza, design e qualità manifatturiera, soprattutto nei segmenti premium.
Il mercato beauty vietnamita è uno dei più dinamici del Sud-Est asiatico. La crescente attenzione verso skincare, wellness e prodotti premium sta favorendo l’ingresso di brand internazionali. I segmenti più promettenti includono:
Secondo Euromonitor, il mercato beauty vietnamita continua a crescere a ritmi superiori alla media regionale, trainato soprattutto dai consumatori urbani più giovani.
Il Vietnam sta investendo significativamente nello sviluppo infrastrutturale e nella transizione energetica. Le opportunità riguardano:
Secondo la Asian Development Bank, il Paese necessita di investimenti infrastrutturali miliardari nei prossimi anni per sostenere crescita urbana e industriale.
Uno degli aspetti più importanti per esportare in Vietnam riguarda la scelta del modello distributivo corretto.
Il retail moderno sta crescendo rapidamente grazie all’espansione di catene internazionali e convenience store nelle grandi città. La distribuzione tradizionale continua però a mantenere un peso importante, soprattutto fuori dai grandi centri urbani. Il canale horeca è particolarmente strategico per prodotti premium e Made in Italy, grazie alla crescita di hotel, ristoranti internazionali e turismo di fascia alta.
Anche l’e-commerce registra tassi di crescita molto elevati. Secondo Google, Temasek e Bain & Company, il digital commerce vietnamita continua a essere uno dei più dinamici del Sud-Est asiatico.
Nonostante il Paese stia progressivamente semplificando le procedure per favorire commercio internazionale e investimenti esteri, il sistema regolatorio vietnamita presenta ancora elementi di complessità che le aziende italiane devono presidiare con attenzione per evitare ritardi, costi aggiuntivi o problematiche in fase di importazione.
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda i requisiti di importazione, che possono variare sensibilmente in funzione del settore e della categoria merceologica. Alcuni prodotti necessitano di autorizzazioni preventive, registrazioni specifiche o controlli tecnici da parte delle autorità vietnamite. Questo è particolarmente importante nei comparti agroalimentare, cosmetico, medicale, chimico e tecnologico.
Grande attenzione deve essere riservata anche alla documentazione doganale, che deve essere completa e coerente in ogni sua parte. Errori relativi a classificazione doganale, valori dichiarati, certificati di origine o documenti di trasporto possono rallentare lo sdoganamento della merce e generare costi operativi aggiuntivi.
Un elemento strategico per le imprese europee è rappresentato dall’Accordo di Libero Scambio UE-Vietnam (EVFTA), entrato progressivamente a regime negli ultimi anni. L’accordo prevede la riduzione o eliminazione dei dazi per numerose categorie di prodotti europei, offrendo un vantaggio competitivo importante alle aziende italiane rispetto a competitor provenienti da altri mercati. Tuttavia, per beneficiare delle agevolazioni tariffarie è necessario dimostrare correttamente l’origine preferenziale europea del prodotto attraverso la documentazione richiesta.
Anche l’etichettatura locale rappresenta un tema centrale. Molti prodotti devono riportare informazioni obbligatorie in lingua vietnamita, comprese indicazioni relative a composizione, origine, importatore locale, istruzioni d’uso o sicurezza. Un’etichettatura non conforme può comportare blocchi doganali o richieste di adeguamento.
Per alcuni settori industriali possono inoltre essere richieste certificazioni tecniche o verifiche di conformità, soprattutto per macchinari, componenti elettrici, dispositivi elettronici e prodotti regolamentati. È quindi fondamentale verificare preventivamente eventuali standard locali applicabili.
Infine, un aspetto spesso sottovalutato riguarda la scelta del corretto modello logistico e contrattuale. Definire con precisione Incoterms, responsabilità doganali, gestione delle spedizioni e ruolo dell’importatore locale è essenziale per ridurre rischi operativi e garantire continuità commerciale.
Nel 2026 il Vietnam rappresenta una delle destinazioni più strategiche per le imprese italiane orientate all’internazionalizzazione. Meccanica, automazione, arredo, cosmetica ed energia sono i settori con le maggiori opportunità di sviluppo.
Il successo in questo mercato richiede una strategia strutturata: conoscenza del contesto locale, scelta dei partner distributivi corretti, gestione della compliance normativa e comunicazione localizzata. Le imprese italiane che affronteranno il Vietnam con una visione di medio-lungo periodo potranno trasformarlo in una piattaforma strategica per l’intera area ASEAN.
Il Vietnam combina stabilità politica, crescita economica sostenuta, una classe media in espansione e accordi commerciali favorevoli come l’EVFTA. Gli IDE hanno superato i 36 miliardi di dollari nel 2025, confermando il Paese come uno dei mercati più attrattivi dell’ASEAN.
I settori con maggiori opportunità per le imprese italiane sono: meccanica e automazione industriale, arredo e design contract, cosmetica e personal care, energia rinnovabile e infrastrutture. Per le aziende del settore alimentare, approfondisci le opportunità nel nostro articolo dedicato all’export italiano nel settore Food & Beverage in Vietnam.
I principali canali sono: retail moderno (catene internazionali e convenience store), canale HORECA (hotel, ristoranti, turismo premium), e-commerce (Shopee, Lazada) e distribuzione tradizionale nelle aree extra-urbane.
È necessario garantire: corretta classificazione doganale, certificato di origine EUR.1 per beneficiare dell’EVFTA, etichettatura in lingua vietnamita, eventuali certificazioni tecniche di settore e documentazione di importazione completa.
L’EVFTA (EU-Vietnam Free Trade Agreement) è l’accordo di libero scambio tra UE e Vietnam che prevede la riduzione o eliminazione dei dazi su numerose categorie di prodotti europei, offrendo un vantaggio competitivo significativo rispetto a competitor di altri mercati.
Il mercato cosmetico vietnamita è uno dei più dinamici del Sud-Est asiatico, con crescita superiore alla media regionale, trainato dai consumatori urbani più giovani e dalla crescente domanda di prodotti skincare premium e naturali.
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