E’ stato approvato dalla Camera di Commercio di Verona il nuovo bando camerale per favorire l’avvio e lo sviluppo del commercio internazionale.
| Misura | Condizione investimenti TEM/DEM | Contributo massimo per impresa | Massimale aggregato |
| A | Sì | € 12.000 (fino a € 13.000 per impresa femminile/giovanile) | – |
| A | No | € 8.000 (fino a € 9.000 per impresa femminile/giovanile) | – |
| B | Sì | € 12.000 per impresa (fino a € 72.000 complessivi) | € 72.000 |
| B | No | € 8.000 per impresa (fino a € 48.000 complessivi) | € 48.000 |
Investimento minimo ammissibile: € 5.000 (netto IVA).
Le spese devono essere documentate e sostenute tra il 1° luglio 2025 e il 30 giugno 2026:
Misura A (singole): ordine crescente dell’investimento ammesso; iscrizione al Rating di Legalità.
Misura B (aggregate): numero decrescente dei componenti dell’aggregazione; ordine crescente dell’investimento; iscrizione al Rating di Legalità (anche di una sola impresa).
– Modello base firmato digitalmente
– Programma dettagliato dell’iniziativa
– Preventivi/fatture intestati all’impresa o all’impresa capofila
– In caso di aggregazione: accordo di progetto o elenco imprese partecipanti
– Eventuale procura e copia documento di identità del rappresentante
Se vuoi cogliere l’opportunità del Bando per l’Internazionalizzazione 2025 e rafforzare la presenza della tua impresa sui mercati esteri, contattaci per una consulenza personalizzata.
Possono partecipare le MPMI in forma singola iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Verona e le aggregazioni di almeno 6 imprese (reti d’impresa, ATI/ATS o consorzi) con sede legale o unità locale in provincia di Verona. Sono escluse le imprese che hanno già ottenuto il contributo Internazionalizzazione 2024, anche se non ancora erogato.
Per la Misura A (imprese singole) il contributo massimo è di 12.000 euro con investimenti TEM/DEM e di 8.000 euro senza, con 1.000 euro in più per imprese femminili o giovanili. Per la Misura B (aggregazioni) è di 12.000 euro per impresa, fino a 72.000 euro complessivi, o di 8.000 euro per impresa, fino a 48.000 euro. L’investimento minimo è di 5.000 euro netto IVA.
Sono ammissibili i servizi di Temporary Export Manager e Digital Export Manager, compreso l’inserimento in azienda di export manager con contratto subordinato o di collaborazione. Rientrano anche le certificazioni di prodotto per l’export e i canali speciali come la GDO, e gli spazi espositivi con allestimento, interpretariato, hostess, trasporto e assicurazione. Le spese vanno documentate e sostenute dal 1° luglio 2025 al 30 giugno 2026.
La domanda si presenta online sulla piattaforma WebTelemaco, nella sezione Servizi e-gov, Contributi alle imprese, dalle ore 9:00 del 9 giugno 2025 alle ore 16:00 del 23 giugno 2025. Servono il modello base firmato digitalmente, il programma dettagliato, preventivi o fatture intestati all’impresa e, per le aggregazioni, l’accordo di progetto. È obbligatoria una PEC unica per le comunicazioni.
Per la Misura A, riservata alle imprese singole, si considera l’ordine crescente dell’investimento ammesso e l’iscrizione al Rating di Legalità. Per la Misura B, dedicata alle aggregazioni, conta il numero decrescente dei componenti, poi l’ordine crescente dell’investimento e l’iscrizione al Rating di Legalità, anche di una sola impresa dell’aggregazione.
Octagona supporta l’impresa in quattro fasi: analisi del progetto per scegliere fiere e soluzioni adatte, preparazione della domanda con raccolta documentale e firma digitale sul sistema Restart, gestione delle attività finanziate (stand, interpretariato, selezione di TEM, DEM o EXIM Manager) e assistenza nella rendicontazione con relazioni tecniche e finanziarie.
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