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Digital Export: chiave di volta per l’internazionalizzazione

Digital Export: chiave di volta per l’internazionalizzazione

TLDR
  • Nel 2021 l’export digitale italiano ha raggiunto quasi 39 miliardi di euro, con una crescita del 19% rispetto al 2020, nonostante la pandemia.
  • Secondo osservatori.net il 56% delle imprese usa canali digitali per vendere all’estero, soprattutto in Germania (34,7%), Francia (26,8%), Regno Unito (26%) e USA (25,4%).
  • Tre aziende su quattro esportano online meno del 20% del fatturato, quindi i margini di crescita del Digital Export restano ampi.
  • Il 70% delle società ha un E-commerce Manager ma non un Export Manager, e solo il 50% degli esportatori online ha entrambe le figure.
  • Un piano Digital Export efficace si basa su cinque step: analisi della presenza web, scelta dei marketplace, customer experience, analisi delle ricerche web, pagamenti e logistica.

Negli ultimi due anni, la transizione digitale è stata indubbiamente accelerata: la possibilità di vendere online in tutto il mondo ha rappresentato uno dei mezzi principali per ridurre gli effetti della crisi.

Nonostante questo, ci sono ancora ampi margini di crescita per il Digital Export, ed è proprio in questi margini di crescita che si delineano nuove opportunità per le imprese italiane.

Secondo i dati forniti da osservatori.net, infatti, emerge come:

– Il 56% delle imprese utilizzi canali digitali per vendere all’estero, principalmente in Germania (34,7%), Francia, (26,8%), Regno Unito (26%) e USA (25,4%);

– Il 62% di queste imprese esporta in più di un mercato, ma ben 3 aziende su 4 esportano per meno del 20% del proprio fatturato;

– Il 70% delle società ha in organico solamente un E-commerce Manager, ma non un Export Manager;

– Solo il 50% delle imprese che esportano online presenta entrambe le figure.

In questo momento storico l’E-commerce e il Digital Export hanno un ruolo fondamentale nel dare impulso allo sviluppo commerciale delle aziende che intendono veramente espandere i loro profitti all’estero.

Le imprese che hanno colto queste opportunità hanno oggi un vero e proprio vantaggio competitivo, e chi non si è mosso in questa direzione ne risentirà pesantemente nei prossimi anni. Agisci ora per definire la tua strategia internazionale e non rimanere indietro rispetto alla concorrenza.

Il fronte digitale presenta quindi chiare opportunità da cogliere per un ingresso sui mercati esteri. Di seguito presentiamo dunque i 5 step fondamentali per un piano Digital Export di successo:

– Già a livello di analisi preliminare, risulta indispensabile lo studio anche in merito alla propria presenza e competenze web;

– Se non si mira a vendere tramite il proprio e-commerce, sarà fondamentale individuare le giuste piattaforme e marketplace, differenti per ciascun settore e Paese;

– L’impostazione di una piacevole customer experience è un altro importante elemento: si pensi ai vari step affrontati dal cliente target, dalla navigazione all’assistenza post-vendita;

– Un aggiornamento sulle attuali tendenze a livello di ricerche web è il quarto passaggio rilevante. È possibile analizzare le ricerche web condotte su scala globale tramite semplici strumenti Google;

– Infine è indispensabile mettere a disposizione adeguati strumenti di pagamento, nonché servizi logistici di qualità.

Ora non ti rimane che affidarti all’esperienza di Octagona. Se sei realmente interessato a sviluppare la tua impresa all’estero, e a costruire un progetto di Digital Export di qualità allora questa è l’occasione che non puoi perdere.

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Domande frequenti

Quanto vale il Digital Export italiano e quanto è cresciuto negli ultimi anni?

Nel 2021 l’export digitale italiano ha raggiunto un valore di quasi 39 miliardi di euro, con una crescita del 19% rispetto al 2020. Questo risultato è arrivato nonostante la pandemia, che ha accelerato la transizione digitale e ha reso la vendita online internazionale uno dei principali strumenti per ridurre gli effetti della crisi.

Quali sono i principali mercati esteri in cui le imprese italiane vendono online?

Secondo i dati di osservatori.net, il 56% delle imprese italiane usa canali digitali per vendere all’estero. I mercati principali sono la Germania (34,7%), la Francia (26,8%), il Regno Unito (26%) e gli Stati Uniti (25,4%). Il 62% di queste imprese esporta in più di un mercato.

Quali sono i 5 step per costruire un piano di Digital Export di successo?

Un piano di Digital Export si articola in cinque passaggi. Si parte dall’analisi della propria presenza e delle competenze web, poi si scelgono e-commerce proprio o marketplace adatti a settore e Paese. Seguono la customer experience, l’analisi delle tendenze di ricerca globali con strumenti Google e, infine, sistemi di pagamento e logistica di qualità.

Perché per vendere online all’estero serve sia un E-commerce Manager sia un Export Manager?

Servono entrambe le figure perché l’e-commerce da solo non basta a presidiare i mercati esteri. Secondo osservatori.net, il 70% delle società ha solo un E-commerce Manager e senza un Export Manager, mentre solo il 50% delle imprese che esportano online ha entrambi i ruoli. Averli entrambi colma un divario di competenze.

Quanto fatturato estero generano oggi le imprese italiane che esportano online?

La quota di fatturato estero è ancora bassa: secondo osservatori.net, 3 aziende su 4 esportano per meno del 20% del proprio fatturato. Questo dato indica ampi margini di crescita del Digital Export, che rappresentano un’opportunità per le imprese che vogliono aumentare i profitti all’estero e ottenere un vantaggio competitivo.

Come scegliere tra e-commerce proprietario e marketplace per vendere all’estero?

Chi non vuole vendere solo tramite il proprio e-commerce deve individuare le piattaforme e i marketplace giusti, che sono diversi per ciascun settore e per ciascun Paese. La scelta va fatta dopo un’analisi preliminare della propria presenza e delle competenze web, e deve tenere conto di pagamenti e logistica.

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