Il Canada ricopre anche una posizione strategica e funge da porta di accesso privilegiata ad importanti mercati, sia grazie alla partecipazione all’accordo di libero scambio con Stati Uniti e Messico, un mercato con un prodotto interno lordo pari a $30 mila miliardi, sia grazie alla sviluppata rete di infrastrutture presenti sul territorio.
Le aziende che decidono di espandere il proprio business in Canada hanno inoltre il vantaggio di avere accesso a una forza lavoro locale altamente istruita. Il Canada è infatti il primo tra i Paesi OCSE per tassi di completamento dell’istruzione post secondaria, e ciò rende il Paese un ambiente particolarmente favorevole alle attività di R&D ed agli investimenti nelle tecnologie e nell’innovazione, soprattutto per quanto riguarda l’advanced manufacturing, l’AI e l’ICT nelle sue diverse declinazioni come big data, cyber security, AR-VR e Cleantech.
Inoltre, grazie al Piano di azione congiunto in innovazione tecnologica e scientifica tra il Canada e l’Italia, si sono identificate delle aree di collaborazione tra i due Paesi che riguardano principalmente le scienze marine e biologiche, l’industria aerospaziale, l’agricoltura e il settore agroalimentare.
L’Italia è attualmente uno tra i principali partner commerciali del Canada all’interno dell’UE, grazie anche all’entrata in vigore nel 2017 dell’Accordo di libero scambio tra il Canada e l’Unione Europea (CETA) che ha rimosso il 98% dei dazi sulle importazioni. Nel 2022 infatti, le esportazioni canadesi sono aumentate del 4,2% per un totale di 3,24 miliardi di dollari canadesi, rispetto ai 3,11 miliardi di dollari dell’anno precedente. Anche le importazioni canadesi dall’Italia hanno continuato a crescere con un incremento del 5,12%, per un totale di 9,46 miliardi di dollari rispetto agli 8,99 miliardi di dollari del 2021.
Tra le nostre maggiori esportazioni figurano macchinari, autoveicoli e mezzi di trasporto, bevande, alcolici (vino in particolare) e prodotti alimentari. In quest’ultimo settore l’Italia è il primo fornitore europeo e il quarto a livello mondiale.
Per quanto riguarda le importazioni, sempre nel 2022, si sono registrati importanti risultati nei seguenti settori:
– Crescita del 34% dei prodotti farmaceutici (soprattutto farmaci, vaccini e immunologici) per un totale di 729 milioni di dollari
– Aumento del 48% delle pietre preziose (principalmente gioielli e metalli preziosi come il platino) raggiungendo i 296 milioni di dollari
– Aumento del 10,4% nella pelletteria
Il Canada rappresenta quindi un’interessante opportunità per le imprese italiane in quanto offre ampie possibilità di crescita in diversi settori, congiuntamente a un ambiente imprenditoriale particolarmente aperto e vantaggioso.
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Il Canada offre stabilità politica ed economica, regole certe, Stato di diritto, costi di gestione e imposte sui redditi d’impresa contenuti, oltre a incentivi fiscali per chi investe. A questo si aggiungono l’apprezzamento dei prodotti italiani e la tradizionale apertura al commercio internazionale, che lo rendono molto appetibile per esportare o produrre in loco.
Il CETA è l’Accordo di libero scambio tra Canada e Unione Europea, entrato in vigore nel 2017. Ha rimosso il 98% dei dazi sulle importazioni, facilitando l’ingresso dei prodotti italiani nel mercato canadese. Grazie anche a questo accordo, l’Italia è oggi uno dei principali partner commerciali del Canada all’interno dell’UE.
Nel 2022 le importazioni canadesi dall’Italia sono cresciute del 5,12%, raggiungendo 9,46 miliardi di dollari rispetto agli 8,99 miliardi del 2021. Tra i prodotti più esportati figurano macchinari, autoveicoli e mezzi di trasporto, bevande, alcolici (in particolare il vino) e alimentari, settore in cui l’Italia è primo fornitore europeo e quarto a livello mondiale.
Nel 2022 i prodotti farmaceutici italiani, soprattutto farmaci, vaccini e immunologici, sono cresciuti del 34% fino a 729 milioni di dollari. Le pietre preziose, in particolare gioielli e metalli come il platino, sono aumentate del 48% arrivando a 296 milioni di dollari. La pelletteria ha registrato un incremento del 10,4%.
Sì, secondo recenti classifiche economico-finanziarie il Canada offre, tra i Paesi del G20, le migliori condizioni per avviare un’impresa. È inoltre primo tra i Paesi OCSE per completamento dell’istruzione post secondaria, con una forza lavoro altamente istruita. Questo favorisce R&D e investimenti in advanced manufacturing, AI, ICT, big data, cyber security, AR-VR e Cleantech.
Il Piano di azione congiunto in innovazione tecnologica e scientifica tra Canada e Italia ha individuato collaborazioni in scienze marine e biologiche, industria aerospaziale, agricoltura e agroalimentare. Inoltre il Canada, partecipando all’accordo di libero scambio con Stati Uniti e Messico, un mercato da 30 mila miliardi di dollari di PIL, è una porta d’accesso privilegiata a quest’area.
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