Il mercato indiano segue da anni un trend di crescita positivo e, nonostante le difficoltà registrate dal Paese nel periodo Covid, le prospettive di sviluppo nel medio periodo rimangono ottimistiche. I numeri evidenziano un forte trend: l’India sta vivendo un periodo di espansione e i prodotti Made in Italy sono già quelli più apprezzati. Le imprese italiane possono dunque sfruttare l’occasione per entrare nel Paese e dare nuovo impulso a fatturati e profitti.
Nell’attuale congiuntura economica, caratterizzata dalle conseguenze del conflitto russo-ucraino e dall’aumento dei prezzi sulle materie prime, l’India si è rilevato essere un mercato ideale per sopperire alle difficoltà che persistono sul mercato domestico. Di fatto, il Paese è attualmente la quinta maggiore economica mondiale, sulla base del PIL in dollari a prezzi correnti. Inoltre, per il 2023 si prevede una crescita superiore al 6% annuo. Dato che si confermerà anche nelle previsioni per il 2024. Numeri che pongono il Subcontinente al centro delle logiche di mercato dell’Asia, ora che la Cina ha prospettive di crescita economica inferiori a quanto previsto fino a pochi anni fa.
La sempre più ampia classe media gode dunque di una maggiore capacità di spesa rispetto al passato, favorendo l’interesse nei confronti di brand internazionali. Non solo: l’India è anche un Paese che sta vivendo uno sviluppo digitale davvero interessante. Per la fine del 2023 si prevede che gli utenti internet raggiungeranno gli 840 milioni di persone, cifra raddoppiata rispetto solamente a quattro anni fa (nel 2017 erano 422 milioni di persone).
Tra i player europei, l’Italia rappresenta il 4° maggiore esportatore verso l’India, preceduta da Germania, Belgio e Francia. Forte di questo dato, l’export italiano verso l’India ha effettivamente toccato la cifra record di 4,8 miliardi di euro, superando così i valori pre covid del 2019 (3,9 miliardi di euro). Inoltre, il dato si inserisce in un contesto di continua crescita, poiché già nel 2021 l’export Made in Italy in india aveva recuperato i livelli pre pandemia (3,87 miliardi di euro).
Ma su cosa si concentra l’export italiano in India? Come si nota dal grafico di seguito, le importazioni indiane dall’Italia vanno principalmente ad alimentare l’apparato industriale del Paese.
Nel dettaglio, il comparto più rappresentativo è quello dei macchinari e degli apparecchi (1.5 miliardi di euro), seguito da sostanze e prodotti chimici (424 milioni di euro), e al terzo posto dai prodotti in metalli (295 milioni di euro). Chiudono la Top-5 i computer e apparecchi elettronici, i prodotti delle attività di trattamento dei rifiuti e risanamento e, infine, gli apparecchi elettrici.
Di fatto, il Made in Italy ha una reputazione molto positiva tra la comunità imprenditoriale indiana: molte persone del Paese conoscono il vasto potenziale che la cooperazione Italia-India può offrire a entrambi i Paesi.
È questo il parere di Vishnu Krishna, Direttore di Octagona India: “Tutto ciò che è prodotto o progettato in Italia di solito ha un’impressione positiva sul popolo indiano. Questo è il momento migliore degli ultimi anni che le aziende italiane possono sfruttare per entrare o espandersi nel mercato indiano. Data l’incertezza che esiste oggi nei mercati globali a causa di una serie di fattori, l’India si presenta come uno dei principali mercati di grandi dimensioni, con un PIL in crescita del 6% annuo, un enorme mercato interno, incentivi fiscali per l’avvio di attività produttive locali (Make in India), una classe operaia giovane e di lingua inglese. Non ci sono molti esempi di questo tipo nel mondo di oggi”.
Il commento di Vishnu Krishna mette in luce il fatto che investire all’estero e stringere accordi commerciali in un Paese a forte crescita come l’India può rivelarsi fondamentale per la crescita del proprio business e dei fatturati. È arrivato il momento di cavalcare l’onda della crescita economica, spingere sull’acceleratore e pianificare immediatamente strategie vincenti che tengano in considerazione tutto questo.
Vuoi cogliere le giuste opportunità? La prossima azienda di successo in India potrebbe essere proprio la tua. Contattaci e raccontaci il tuo progetto di internazionalizzazione in India: studieremo insieme la migliore soluzione per le tue esigenze.
LEGGI ANCHE:
India: le opportunità di business per le imprese italiane nel 2023
Il successo delle imprese italiane in India
L’India vieta l’utilizzo di plastica monouso: cosa cambia per le aziende esportatrici
L’export italiano verso l’India ha toccato il record di 4,8 miliardi di euro, superando i 3,9 miliardi del 2019, prima della pandemia. Già nel 2021 le esportazioni Made in Italy avevano recuperato i livelli pre Covid, con 3,87 miliardi di euro, in un contesto di crescita continua.
Conviene perché l’India è la quinta economia mondiale per PIL in dollari a prezzi correnti, con una crescita prevista superiore al 6% annuo nel 2023 e nel 2024. Hanno peso anche la classe media in espansione, la maggiore capacità di spesa e la reputazione positiva del Made in Italy, utile mentre i mercati domestici affrontano rincari delle materie prime.
Il settore più rappresentativo è quello dei macchinari e apparecchi, con 1,5 miliardi di euro, seguito da sostanze e prodotti chimici (424 milioni) e prodotti in metallo (295 milioni). Completano la top 5 computer ed elettronica, attività di trattamento dei rifiuti e risanamento, e apparecchi elettrici. Le importazioni alimentano soprattutto l’apparato industriale indiano.
L’Italia è il quarto maggiore esportatore europeo verso l’India. Davanti a lei si trovano Germania, Belgio e Francia. Con il record di 4,8 miliardi di euro di export, le imprese italiane dispongono di una base solida per consolidare la propria presenza e crescere ulteriormente in questo mercato.
Si prevede che a fine 2023 gli utenti internet in India raggiungano gli 840 milioni, quasi il doppio dei 422 milioni del 2017. Questa crescita, insieme a una classe media con maggiore capacità di spesa, aumenta l’interesse per i brand internazionali e apre opportunità di vendita anche per le imprese italiane.
Secondo Vishnu Krishna, Direttore di Octagona India, questo è il momento migliore degli ultimi anni per entrare o espandersi in India. Cita il PIL in crescita del 6% annuo, il grande mercato interno, gli incentivi fiscali Make in India per produrre localmente e una forza lavoro giovane e di lingua inglese.
Sei interessato al nostro servizio?
Compila il form o contattaci al numero
+39 059 9770184