In un mondo ancora alle prese con diversi shock e una diffusa incertezza, le imprese italiane devono sapersi orientare sui mercati internazionali. Ecco i dati emersi dal Rapporto Export 2023
Secondo le previsioni dell’ISTAT, le prospettive macroeconomiche per il resto del 2023 risultano generalmente positive, seppur minacciate da condizioni finanziarie poco favorevoli e un tasso di inflazione ancora elevato. Il Pil mondiale continuerà a crescere (+1,7% e +2,5% nel 2023 e 2024), sebbene a un ritmo inferiore a quello dello scorso anno, mentre per il commercio internazionale mondiale in volume si assisterà sostanzialmente a una stagnazione dei beni (-0,3% e +3,5% rispettivamente), a fronte di una dinamica più vivace dei servizi (+5,8% e +12,2%).
Lo scorso anno, a causa dell’emergenza sanitaria e lo scoppio del conflitto russo-ucraino, i governi hanno dovuto apportare interventi restrittivi al commercio internazionale: le conseguenze hanno portato le imprese di tutto il mondo a ripensare le destinazioni per il proprio export e a nuove aree geografiche per l’approvvigionamento delle materie prime. Ma anche in questo contesto l’export Made in Italy, storicamente uno dei fattori trainanti per l’economia della Penisola, dimostra una grande resilienza. Infatti, le esportazioni italiane di beni nel resto del 2023 cresceranno del 6,8% rispetto allo scorso anno, con una grande dinamicità seppure a ritmo di crescita inferiore rispetto al 2022, superando i 660 miliardi di euro. E il ritmo rimarrà sostenuto anche nel 2024, con un tasso del +4,6%, per poi rallentare a circa il 3,8% nel biennio successivo.
L’ultimo rapporto SACE sull’export indica chiaramente come lo sviluppo del Belpaese passi ancora una volta per il commercio internazionale, sottolineando le opportunità offerte dai mercati a maggiore crescita e da geografie che dimostrano un grande interessamento per i prodotti italiani. Tra queste, ecco le destinazioni che rappresentano le migliori possibilità di sviluppo per il Made in Italy.
Il più grande mercato di consumo al mondo con un PIL di oltre 21 miliardi di euro e 333 milioni di abitanti, gli Stati Uniti vedranno una discreta performance di crescita sul medio periodo grazie alla spinta dell’Inflation Reduction Act approvato dall’Amministrazione del Presidente Biden. Le imprese italiane potranno beneficiare di queste riforme, sia investendo direttamente in loco che attraverso contratti di fornitura lungo l’intera catena di valore. Fattori che potranno dare importante slancio all’export italiano, come una maggiore domanda di apparecchi elettrici (+8,7% rispetto al 2021) e di prodotti di gomma e plastica (+10,7%).
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L’India si conferma tra i mercati in maggiore espansione per il nostro export di beni grazie alle profonde riforme economiche e fiscali messe in campo dal Governo Modi negli ultimi anni, al fine di trasformare il tessuto produttivo del Paese. Dopo l’ottimo andamento delle vendite italiane nel 2022 (+24,2%), l’India si conferma tra le destinazioni di maggiore interesse per l’export della Penisola. In particolare per le esportazioni di beni, in crescita del 10,3% nel 2023 e del 4,8% nel 2024.
Nel dettaglio, tra i mercati in maggiore espansione per il nostro export si annoverano il settore degli apparecchi elettrici (+11,4% rispetto al 2021) e quello della meccanica strumentale (+11,2%). L’India sembra dunque pronta a raccogliere la sfida per affermarsi come un nuovo polo produttivo globale, sfruttando il fattore demografico (la popolazione ha superato quella cinese ed è prevista in continua espansione nei prossimi trent’anni) e l’attuale contesto di aggiustamento delle catene globali del valore, che sta spingendo diverse multinazionali a diversificare maggiormente la produzione, in special modo nel continente asiatico.
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Il successo delle imprese italiane in India
In Arabia Saudita le esportazioni italiane nel settore chimico hanno registrato un primato in termini di crescita, con un +58% per il 2023; da segnalare anche la performance dell’industria dei metalli (+23% quest’anno rispetto al 2022). I beni di investimento possono inoltre ricoprire un ruolo chiave nella diversificazione economica del regno, specialmente nel campo della meccanica strumentale (+6,2% nel 2023 e +8,3% nel 2024) e degli apparecchi elettrici (+11% e +3,9% rispettivamente).
Anche gli Emirati Arabi Uniti proseguono nel loro processo di crescita, così come le esportazioni italiane verso il Paese, in particolare per l’industria meccanica (+10% nel 2023 e +6,7% nel 2024) e per gli apparecchi elettrici (+9,3% e 9,8%). Infine, potenziale positivo anche per i mezzi di trasporto (+6,4% nel 2023 e +10,1% l’anno seguente).
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Questi numeri mostrano come le imprese italiane devono credere nella possibilità di incrementare i propri fatturati esplorando nuovi mercati: la maggior parte delle aziende che investiranno sull’export nel 2023 otterranno ritorni favorevoli. Se sei desideroso di espandere la tua azienda all’estero ma non sai da dove partire, Paesi come Stati Uniti, India, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti offrono importanti opportunità di sviluppo per le imprese italiane all’estero. Vuoi approfondire come Octagona può aiutarti a esplorare questi mercati? Allora contattaci cliccando sul pulsante qui sotto: studieremo insieme a te la migliore soluzione per la tua impresa.
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