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Export Made in Italy da record

Export Made in Italy da record

TLDR
  • Nei primi sei mesi del 2022 l’export italiano ha raggiunto 306 miliardi di euro, 56 miliardi in più rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.
  • Su 12 mesi l’export Made in Italy ha superato i 572 miliardi di euro, un livello record nonostante inflazione, guerra in Ucraina e restrizioni Covid in Cina.
  • Francia e Germania guidano i mercati europei con una crescita superiore al 15%, mentre l’import statunitense dall’Italia è salito di oltre il 31%.
  • Secondo Istat trainano l’export i prodotti petroliferi (+70%), i metalli (+26%), la chimica (+19%) e i macchinari (+14,7%).
  • I dati indicano una forte opportunità per le imprese italiane: la domanda estera di eccellenze Made in Italy genera ulteriori fatturati e profitti.
Indice

In un 2022 molto burrascoso, caratterizzato dall’alta inflazione e della guerra in Ucraina, arrivano buone notizie sul fronte dell’export Made in Italy nel mondo.

L’economia italiana appare più resiliente del previsto anche in questo nuovo contesto di turbolenze globali, con i prezzi dell’energia e delle materie prime alle stelle, le carenze nelle forniture di materie prime e di componenti, fino alla guerra in Ucraina e le nuove restrizioni per il Covid in Cina.

Vola quindi il Made in Italy nel mondo, al punto da mantenere su ottimi livelli l’export italiano e facendo aumentare il PIL.

I primi sei mesi del 2022 hanno fatto segnare un export nazionale pari a 306 miliardi di euro, ben 56 in più rispetto a quanto fatto registrare nell’anno precedente. I numeri sono da record con oltre 572 miliardi di euro in 12 mesi.

La direzione dell’export italiano

Dal punto di vista geografico, il Made in Italy si orienta sia sui mercati europei, con Francia e Germania al primo posto (con una crescita di oltre il 15%), sia nei mercati extra-europei dove i prodotti del nostro Paese sono fortemente apprezzati, particolarmente negli Stati Uniti, che hanno fatto registrare un aumento dell’import dall’Italia di oltre il 31%, toccando un nuovo massimo assoluto. Motivo di forte interesse per gli Stati Uniti è anche la forza del dollaro in questo momento storico.

I comparti leader dell’export Made in Italy

I dati Istat mostrano come l’export italiano sia trainato soprattutto da prodotti petroliferi (+70%), dalle vendite di metalli e prodotti in metallo (+26%), da sostanze e prodotti chimici (+19%) e da macchinari (+14,7%).

L’Italia è dunque sulla vetta del commercio internazionale non solo per le famose “tre F” (Fashion, Food e Forniture, ovvero moda, cibo e arredo), ma anche, oltre che per i prodotti appena elencati, per materiali da costruzione, il cuoio conciato e lavorato, articoli da viaggio, pelletteria e tubi, condotti e profilati.

Conclusioni

Tanti numeri che servono ad indicare una tendenza ma soprattutto una grande opportunità. Forse mai come oggi il mondo è pronto ad accogliere le eccellenze italiane. Molte imprese se ne sono già rese conto, altre arriveranno in ritardo.

Se in questo momento ti stai chiedendo se vale la pena esportare i tuoi prodotti allora la risposta è proprio nei numeri che hai appena letto. L’eccellenza italiana riceve massimo interesse e permette alle nostre aziende di generare, grazie ai mercati esteri, ulteriori fatturati e profitti.

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Domande frequenti

Quanto ha esportato l’Italia nel 2022 e quali sono stati i dati record dell’export Made in Italy?

Nei primi sei mesi del 2022 l’export italiano ha toccato 306 miliardi di euro, 56 miliardi in più rispetto all’anno precedente. Considerando 12 mesi, le esportazioni hanno superato i 572 miliardi di euro, un valore record raggiunto nonostante inflazione alta, guerra in Ucraina e nuove restrizioni Covid in Cina.

Quali sono i mercati esteri in cui il Made in Italy è cresciuto di più nel 2022?

I mercati più dinamici sono stati quelli europei e gli Stati Uniti. In Europa Francia e Germania sono al primo posto, con una crescita superiore al 15%. Gli Stati Uniti hanno aumentato l’import dall’Italia di oltre il 31%, toccando un nuovo massimo assoluto, anche grazie alla forza del dollaro.

Quali settori hanno trainato l’export italiano secondo i dati Istat del 2022?

Secondo l’Istat, la crescita dell’export italiano è stata guidata dai prodotti petroliferi (+70%), da metalli e prodotti in metallo (+26%), da sostanze e prodotti chimici (+19%) e dai macchinari (+14,7%). Questi comparti si affiancano ai settori tradizionali del Made in Italy, cioè moda, cibo e arredo.

Quali sono le tre F del Made in Italy e quali altri prodotti italiani sono richiesti all’estero?

Le tre F sono Fashion, Food e Forniture, cioè moda, cibo e arredo. L’Italia è però leader del commercio internazionale anche in altri ambiti: materiali da costruzione, cuoio conciato e lavorato, articoli da viaggio, pelletteria, tubi, condotti e profilati, oltre ai prodotti petroliferi, ai metalli, alla chimica e ai macchinari.

Conviene esportare i prodotti italiani all’estero in questo momento economico?

Sì, i dati del 2022 indicano che esportare conviene. L’eccellenza italiana riceve un interesse molto alto sui mercati esteri, anche in un contesto di turbolenze globali, e permette alle aziende di generare ulteriori fatturati e profitti. Le imprese che si muovono per prime colgono l’opportunità, mentre le altre rischiano di arrivare in ritardo.

Perché l’economia italiana è stata resiliente nel 2022 nonostante la guerra in Ucraina e l’inflazione?

L’economia italiana ha mostrato resilienza perché l’export è rimasto su livelli ottimi, contribuendo all’aumento del PIL, nonostante prezzi record di energia e materie prime, carenze di forniture e componenti, guerra in Ucraina e restrizioni Covid in Cina. La domanda estera di prodotti Made in Italy ha sostenuto la crescita.

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