Il Messico rappresenta, insieme al Brasile, il principale mercato di destinazione per le imprese italiane che vogliono vendere all’estero, con particolare focus in America Latina.
Attualmente, questi due paesi offrono le prospettive di domanda più interessanti nell’area Latam.
Soffermandoci sul Messico, le ragioni di questo andamento derivano dalla crescita del PIL e dalla attività manifatturiera, insieme al controllo dell’inflazione, come indicato dall’FMI nel suo rapporto dello scorso ottobre.
Il rafforzamento della sua posizione internazionale è dovuto anche al recente fenomeno del nearshoring, che sta fornendo alla nazione importanti opportunità di sviluppo.
Da notare anche l’incremento degli investimenti esteri nel paese: nel 2022 hanno raggiunto i 35 miliardi di dollari, tornando ai livelli pre-pandemici del 2019. Un dato che differisce dalla tendenza globale, caratterizzata nel medesimo periodo da un calo del 12% nei flussi d’investimenti, influenzato da molteplici crisi a livello mondiale, tra cui la guerra in Ucraina, le pressioni inflazionistiche, il rischio di recessione e il peso dell’indebitamento delle principali economie mondiali.

Con una popolazione di 130 milioni di abitanti, il Messico è il secondo paese più grande dell’America Latina sia per dimensioni demografiche che economiche.
In virtù della sua posizione geografica strategica e ai numerosi accordi di libero scambio in vigore (come l’USMCA con Stati Uniti e Canada), il paese rappresenta un mercato vantaggioso per tante aziende italiane che decidono di vendere all’estero.
In particolare, l’export verso la nazione è favorito anche dall’accordo di associazione Economica, Concertazione Politica e Cooperazione tra l’Unione Europea e il Messico, che oltre a promuovere il commercio senza dazi tra le due parti, offre protezione per i prodotti europei, agevolazioni per i servizi finanziari e facilita la partecipazione alle gare d’appalto.
Grazie a questi fattori, le esportazioni italiane di merci verso il Messico hanno registrato una notevole crescita negli ultimi dieci anni.
Nel 2022, con un record storico di 5,5 miliardi di euro di merci esportate, il Messico è diventato di nuovo la principale destinazione dell’export italiano in America Latina, con un aumento del 44,2% rispetto all’anno precedente.
A livello settoriale, i principali prodotti esportati dall’Italia verso il Messico includono macchinari, prodotti metallurgici, chimici e plastici, nonché apparecchi elettrici, che rappresentano l’80% del totale. Il restante 20% comprende prodotti come abbigliamento, gioielli, arredamento e prodotti alimentari, la cui domanda è sostenuta dalla crescita economica e dall’ascesa della classe media messicana.
Nel dettaglio, ecco la composizione merceologica dell’export italiano nel paese:
Si prevede che le esportazioni di beni intermedi, in particolare nel settore chimico, gomma e plastica e metalli, aumenteranno nel biennio 2023-2024, in linea con il previsto rafforzamento del settore manifatturiero locale. Anche il settore della meccanica strumentale mostra una buona crescita, registrando un +3,7%.
Esaminiamo da vicino ulteriori elementi che rendono particolarmente vantaggiosa l’idea di penetrare nel mercato messicano per chi desidera vendere all’estero:
Stabilità economica
Come abbiamo accennato in precedenza, l’economia messicana si distingue per la crescita del PIL e la solidità finanziaria, supportata dall’incremento dei consumi interni e dall’aumento degli investimenti ed esportazioni.
Popolazione giovane e manodopera qualificata
Il Messico vanta una popolazione giovane, con una media d’età inferiore ai 28 anni. La manodopera è qualificata e competitiva, con costi contenuti.
Infrastrutture industriali e tecnologiche
Parchi industriali e centri tecnologici altamente specializzati sono presenti nel paese, dando infrastrutture di supporto alle imprese. Inoltre, le istituzioni locali offrono incentivi per gli investimenti e lo sviluppo di progetti legati al territorio.
Questi fattori combinati rendono il Messico un’interessante destinazione per gli investimenti, offrendo ampie opportunità per le imprese italiane che vogliono espandere il loro business al di fuori dei confini nazionali.
Importante hub manifatturiero dell’America Latina
Il Messico si sta rivelando per gli Stati Uniti l’alternativa alla Cina. Grazie alla vicinanza geografica, sempre più aziende statunitensi sono alla ricerca di partner o investono in Messico al fine di ridisegnare la propria catena di fornitura globale, divincolandosi maggiormente dalla Cina.

In previsione, Il Messico continuerà a essere un’importante mercato di sbocco, offrendo numerose opportunità di business per le imprese italiane.
Nello specifico, parliamo di:
In particolare, va sottolineato che il settore alimentare e delle bevande fornisce delle prospettive particolarmente promettenti, specialmente se si considera l’aggiornamento dell’accordo di libero scambio tra UE e Messico.
Tale atto ha ulteriormente incentivato le esportazioni italiane, grazie alla salvaguardia delle indicazioni geografiche tipiche e alla riduzione delle tariffe doganali sulle importazioni.
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Nel 2022 l’export italiano di merci verso il Messico ha raggiunto il record storico di 5,5 miliardi di euro, con un aumento del 44,2% rispetto all’anno precedente. Il Messico è tornato così la principale destinazione dell’export italiano in America Latina, dopo una crescita costante negli ultimi dieci anni.
I prodotti italiani più esportati in Messico sono macchinari, prodotti metallurgici, chimici e plastici e apparecchi elettrici, che pesano insieme l’80% dell’export. Il restante 20% comprende abbigliamento, gioielli, arredamento e alimentari, sostenuti dalla crescita della classe media. Tra le voci principali ci sono materiali e apparecchi n.c.a. (36,2%) e metalli di base (33,4%).
L’export verso il Messico è facilitato dall’accordo di associazione tra Unione Europea e Messico, che promuove il commercio senza dazi, protegge i prodotti europei, agevola i servizi finanziari e la partecipazione alle gare d’appalto. Il Messico aderisce anche all’USMCA con Stati Uniti e Canada, che ne rafforza la posizione commerciale strategica.
Il nearshoring rende il Messico interessante perché per gli Stati Uniti è l’alternativa alla Cina. Grazie alla vicinanza geografica, sempre più aziende statunitensi cercano partner o investono in Messico per ridisegnare la catena di fornitura globale. Questo attira investimenti esteri, cresciuti a 35 miliardi di dollari nel 2022, e domanda di macchinari e beni intermedi.
I settori con le migliori prospettive per le imprese italiane in Messico sono macchinari per la lavorazione dei metalli, richiesti da automotive e aerospaziale, abbigliamento di lusso, alimentare e bevande, e settore navale e dei trasporti. Per beni intermedi come chimica, gomma, plastica e metalli si prevede una crescita nel biennio 2023-2024.
Il mercato messicano offre una popolazione di 130 milioni di abitanti con età media inferiore ai 28 anni, manodopera qualificata a costi contenuti e stabilità economica, con PIL in crescita e inflazione controllata. Dispone inoltre di parchi industriali, centri tecnologici specializzati e incentivi locali per gli investimenti.
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