Da aprile 2010 le vendite di servizi senza Permanent Account Number (PAN) sono soggette ad una maggiore imposizione fiscale. Il Governo indiano ha infatti dichiarato che su tutte le transazioni assoggettate a TDS (Tax Deduction at Scource) per le quali il contribuente non è in possesso del PAN sarà trattenuta una ritenuta alla fonte superiore (20% e oltre).
La nuova disposizione in materia di TDS è stata inserita nell’Income Tax Act, 1961 ed ha efficacia dal 1 aprile 2010. L’imposizione di penali nei confronti di chi non dispone del PAN era già stata annunciata nel Budget 2009-10 e ha l’obiettivo di rafforzare il database del dipartimento fiscale e di aumentare la disciplina fiscale.
Occorre tenere ben presente che la norma è applicabile anche a tutti i soggetti stranieri che forniscono servizi in India e, in generale, su tutti i pagamenti o sulle rimesse di denaro assoggettabili a TDS. Per tutte le aziende italiane che svolgono frequenti operazioni di vendita in India è quindi consigliabile richiedere il PAN per evitare trattenute alla fonte molto elevate.
Per evitare controversie in merito all’indicazione o meno del PAN, è inoltre previsto che sia il cliente che il fornitore debbano inserire il PAN del fornitore in tutta la corrispondenza, le fatture, i voucher e gli altri documenti scambiati fra le parti. Se il cliente non si attiene a tali obblighi dovrà trattenere un TDS superiore alla normale percentuale di deduzione.
Per maggiori informazioni su come ottenere il vostro numero PAN potete inviare una mail all’indirizzo [email protected].
Octagona, società di consulenza in international business con sede a Carpi (MO) e New Delhi (India), è specializzata nella fornitura di servizi che consentono alle aziende italiane di avviare o sviluppare il proprio processo di internazionalizzazione sul mercato indiano e area SAARC.
Fonte: The Indian Express
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Sui pagamenti soggetti a TDS (Tax Deduction at Source) viene applicata una ritenuta alla fonte superiore, pari al 20% o più, rispetto alla percentuale ordinaria. La regola vale dal 1 aprile 2010 e colpisce anche i fornitori stranieri privi di Permanent Account Number, riducendo l’importo effettivamente incassato.
Il PAN, Permanent Account Number, è il numero di identificazione fiscale usato dal dipartimento fiscale indiano. Serve alle imprese straniere perché, se mancante, sulle transazioni soggette a TDS si applica una ritenuta maggiorata. Averlo permette di evitare trattenute elevate e di operare con maggiore regolarità fiscale.
La maggiore ritenuta si applica dal 1 aprile 2010. La disposizione è stata inserita nell’Income Tax Act, 1961, la legge indiana sulle imposte sul reddito. Era già stata annunciata nel Budget 2009-10, con l’obiettivo di rafforzare il database del dipartimento fiscale e aumentare la disciplina fiscale.
Sì, la norma si applica anche ai soggetti stranieri che forniscono servizi in India e, in generale, a tutti i pagamenti o le rimesse di denaro assoggettabili a TDS. Le aziende italiane con frequenti operazioni di vendita nel Paese sono quindi coinvolte e dovrebbero richiedere il PAN.
Il PAN del fornitore deve essere indicato da cliente e fornitore in tutta la corrispondenza, nelle fatture, nei voucher e negli altri documenti scambiati tra le parti. Lo scopo è evitare controversie. Se il cliente non rispetta questi obblighi, deve trattenere un TDS superiore alla normale percentuale di deduzione.
Un’azienda italiana può chiedere informazioni sulla procedura per ottenere il PAN scrivendo a [email protected]. Octagona è una società di consulenza con sedi a Carpi (MO) e New Delhi, specializzata nel supportare le imprese italiane nell’internazionalizzazione sul mercato indiano e nell’area SAARC.
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