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Bando Regione Emilia-Romagna per il sostegno a progetti di internazionalizzazione

Bando Regione Emilia-Romagna per il sostegno a progetti di internazionalizzazione

TLDR
  • Il bando della Regione Emilia-Romagna per l’internazionalizzazione di PMI, Consorzi e Associazioni di PMI offre un contributo a fondo perduto del 50% delle spese ammissibili.
  • Il contributo massimo è di 60.000 euro per i partecipanti singoli e di 150.000 euro per ATI/ATS, Reti di imprese e Consorzi.
  • I progetti devono includere obbligatoriamente interventi di consulenza, anche con Temporary Export Manager o Digital Export Manager, oltre a fiere, marketing digitale e materiali in lingua estera.
  • Le domande si presentano con l’applicativo Sfinge 2020 dalle ore 12.00 del 27 aprile 2023 alle ore 16.00 del 21 giugno 2023.
  • Ogni partecipante può presentare una sola domanda e il contributo rientra nel regime de minimis del Regolamento CE 1407/2013.
Indice

Il 27 aprile aprirà il Bando per il sostegno a progetti di internazionalizzazione di PMI, Consorzi e Associazioni di PMI della Regione Emilia-Romagna. L’obiettivo è quello di migliorare la competitività e promuovere l’export delle imprese del territorio sui mercati globali, attraverso un contributo a fondo perduto del 50% delle spese ammissibili. 

Attraverso questa agevolazione, le aziende della Regione potranno accedere a un importante contributo che può portare nuovo valore al loro export: di seguito sono riportati tutti i dettagli su chi può fare domanda, quali sono le spese ammissibili, qual è l’importo massimo e come fare per presentare la domanda.

Chi può fare domanda

Possono presentare domanda al Bando della Regione Emilia-Romagna i soggetti giuridici con sede nella Regione e con attività economica di micro, piccola e media dimensione e i Consorzi. I soggetti economici possono partecipare singolarmente o aggregati in associazioni temporanee di imprese o di scopo (ATI o ATS) o Reti di imprese o consorzi.

Interventi ammissibili e attività finanziabili

Gli interventi per cui è possibile richiedere contributi devono essere finalizzati a realizzare percorsi di internazionalizzazione e che si avvalgano di consulenze, partecipazione a fiere o eventi promozionali nei Paesi target, azioni di marketing digitale e realizzazione di materiale promozionale.

I progetti devono obbligatoriamente comprendere interventi di tipo consulenziale (a, b, d). Nel dettaglio, sono ammissibili esclusivamente le seguenti tipologie di spesa:

  • Consulenze finalizzate al miglioramento delle potenzialità del beneficiario attraverso servizi di analisi e orientamento; preparazione di un piano export digitale; preparazione di un piano di sviluppo sui mercati obiettivo del progetto (sono esclusi i meri studi di mercato);
  • Sviluppo delle competenze interne attraverso l’utilizzo da parte del beneficiario di un Temporary Export Manager (TEM) o Digital Export Manager (DEM);
  • Realizzazione di campagne di marketing digitale o di vetrine digitali in lingua estera, promozione del sito attraverso SEO, SEM o altre metodologie simili, compreso il monitoraggio e la reportistica dei risultati;
  • Consulenza e formazione per l’utilizzo di piattaforme/ marketplace/ sistemi di smart payment internazionali;
  • Realizzazione di video, di cataloghi, repertori, dépliant, altri materiali (anche digitali) redatti in lingua diversa dall’Italiano, per un valore massimo di € 3.000;
  • Partecipazione da parte del beneficiario a fiere all’estero o in Italia, in questo caso solo a fiere con qualifica Internazionale, svolte in presenza o in modalità virtuale. – Nel caso di fiere in presenza saranno ammessi i seguenti costi: affitto spazi, noleggio allestimento (incluse le spese di progettazione degli stand), gestione spazi, trasporto merci in esposizione e assicurazione delle stesse, ingaggio di hostess/interpreti. – Nel caso di fiere virtuali saranno ammessi i seguenti costi: iscrizione alla fiera e ai relativi servizi, accordi onerosi con media partners, spese di spedizione dei campionari;
  • Adesione da parte del beneficiario a eventi promozionali, incontri di affari, B2B in forma fisica o virtuale, collettivi e di livello internazionale, organizzati da soggetti terzi con comprovata esperienza in ambito internazionale. Sono ammesse in questa tipologia le spese di consulenza finalizzate alla realizzazione di incontri d’affari (B2B) e i costi per l’affitto di spazi per la loro organizzazione e realizzazione. Le voci di spesa ammissibili per B2B ed eventi sono le medesime elencate per le fiere internazionali;
  • Costi generali per la definizione e gestione del progetto, compresa la formazione del personale per l’acquisizione delle nuove competenze richieste per effetto dell’implementazione del progetto di internazionalizzazione. Tale spesa è riconosciuta applicando un tasso forfettario del 7% della somma delle voci di spesa indicate nelle lettere dalla a) alla g);
  • Esclusivamente per le aggregazioni (ATI/ATS e Reti di imprese) e per i Consorzi, costi di personale per la gestione e il coordinamento del progetto.

Tipologia ed entità del contributo

Il contributo regionale sarà concesso a fondo perduto nella misura del 50% delle spese ritenute ammissibili. Il contributo regionale non potrà comunque superare:

  • il valore di € 60.000,00 per i partecipanti in forma singola;
  • il valore di € 150.000,00 per ATI/ATS, Reti e per i Consorzi.

Ai contributi di cui al presente bando si applica il Regolamento CE 1407/2013 del 18 dicembre 2013 in materia di aiuti “de minimis”.

Come presentare domanda?

Le domande devono essere presentate tramite applicativo Sfinge 2020 a partire dalle ore 12.00 del 27 aprile 2023, fino alle ore 16.00 del 21 giugno 2023. Ogni partecipante può presentare una sola domanda.

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  • Analisi e ricerche di mercato;
  • Individuazione di controparti commerciali e industriali;
  • Identificazione e acquisizione di nuovi clienti e fornitori;
  • Costruzione reti di vendita e strategie commerciali internazionali;
  • Assistenza legale, organizzativa, contrattuale e fiscale;
  • Sviluppo competenze.

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LEGGI ANCHE:

Bando promozione export e partecipazione a fiere 2023 – Regione Emilia-Romagna

Bando internazionalizzazione Camera Commercio Reggio Emilia a favore delle PMI reggiane

Domande frequenti

Chi può partecipare al bando di internazionalizzazione della Regione Emilia-Romagna per le PMI?

Possono partecipare micro, piccole e medie imprese e Consorzi con sede in Emilia-Romagna. La domanda può essere presentata singolarmente oppure in forma aggregata, tramite associazioni temporanee di imprese o di scopo (ATI o ATS), Reti di imprese o consorzi. Ogni partecipante può presentare una sola domanda.

Quanto vale il contributo a fondo perduto del bando internazionalizzazione Emilia-Romagna e qual è l’importo massimo?

Il contributo a fondo perduto copre il 50% delle spese ritenute ammissibili. Il tetto massimo è di 60.000 euro per chi partecipa in forma singola e di 150.000 euro per ATI/ATS, Reti di imprese e Consorzi. Al contributo si applica il Regolamento CE 1407/2013 sugli aiuti de minimis.

Quali spese sono ammissibili nel bando Emilia-Romagna per progetti di internazionalizzazione?

Sono ammissibili consulenze per analisi e piani export, Temporary o Digital Export Manager, marketing digitale e SEO, formazione su marketplace e smart payment, materiali in lingua estera fino a 3.000 euro, fiere internazionali, eventi e B2B. Ci sono anche costi generali forfettari del 7%. Solo per aggregazioni e Consorzi si aggiungono i costi di personale.

Il progetto di internazionalizzazione deve prevedere obbligatoriamente consulenze per accedere al bando Emilia-Romagna?

Sì, i progetti devono comprendere obbligatoriamente interventi di tipo consulenziale. Rientrano le consulenze di analisi e orientamento, il piano export digitale, il piano di sviluppo sui mercati obiettivo e l’impiego di un Temporary Export Manager o Digital Export Manager. I meri studi di mercato sono esclusi.

A quali fiere internazionali si può partecipare con il contributo del bando Regione Emilia-Romagna e quali costi sono coperti?

Sono finanziabili le fiere all’estero e quelle in Italia solo se con qualifica internazionale, in presenza o virtuali. Per le fiere in presenza sono ammessi affitto spazi, allestimento, gestione spazi, trasporto e assicurazione merci, hostess e interpreti. Per quelle virtuali sono ammessi iscrizione, media partner e spedizione dei campionari.

Come e quando si presenta la domanda per il bando internazionalizzazione della Regione Emilia-Romagna 2023?

La domanda si presenta online tramite l’applicativo Sfinge 2020. L’invio è possibile dalle ore 12.00 del 27 aprile 2023 fino alle ore 16.00 del 21 giugno 2023. Ogni partecipante può inviare una sola domanda, quindi conviene definire con attenzione il progetto prima della presentazione.

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