Bando promozione export e partecipazione a fiere 2023 – Regione Emilia-Romagna
TLDR
Il bando 2023 della Regione Emilia-Romagna finanzia a fondo perduto il 70% delle spese ammissibili per promozione export e fiere, con un contributo massimo di 25.000 euro.
Possono accedere micro, piccole e medie imprese con sede legale o unità operativa in Emilia-Romagna, iscritte al Registro Imprese o al REA e appartenenti ai codici ATECO ammessi.
Sono finanziabili fiere internazionali in presenza o virtuali, all’estero o in Italia con qualifica internazionale, oltre a B2B ed eventi collettivi organizzati da terzi.
I progetti devono partire dal 1° gennaio 2023 e concludersi entro il 31 dicembre 2023, a beneficio della sede operativa emiliano-romagnola indicata in domanda.
Le domande si inviano solo online tramite Sfinge 2020, dalle ore 12.00 del 16 marzo 2023 alle ore 16.00 del 18 aprile 2023, con una sola domanda per soggetto.
Indice
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La Regione Emilia-Romagna ha lanciato il bando“Sostegno a progetti di promozione dell’export e partecipazione a eventi fieristici 2023”, per supportare le imprese del territorio emiliano-romagnolo nella loro espansione all’estero. Scopri tutte le caratteristiche, chi può accedere e come fare domanda con questo articolo dedicato.
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Beneficiari dei contributi e requisiti di ammissibilità
Possono fare domanda i soggetti giuridici con sede legale o unità operativa in Emilia-Romagna e in possesso dei seguenti requisiti al momento della presentazione della domanda:
essere regolarmente costituiti, attivi e iscritti al Registro delle Imprese o al Repertorio Economico Amministrativo presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente per territorio;
possedere i requisiti (parametri dimensionali e caratteri di autonomia) di micro, piccola e media impresa secondo la definizione di cui all’allegato 1 del Regolamento UE n. 651/2014 del 17 giugno 2014;
non trovarsi in stato di liquidazione giudiziale, concordato preventivo, ed ogni altra procedura concorsuale previsto dal Decreto legislativo 14/2019, così come modificato ai sensi del D.lgs. 83/2022, né avere in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni nei propri confronti;
appartenere ai settori di attività economica ammissibili del bando, ovvero dei codici ATECO dal 10 al 33 (Sezione C – Attività Manifatturiere), codice ATECO 35 (Sezione D – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata), codice ATECO dal 36 al 39 (Sezione E – Fornitura di acqua), codice ATECO dal 58 al 63 (Sezione J – Servizi di informazione e comunicazione) solo se l’attività è esercitata da soggetti iscritti al Registro imprese o al Repertorio Economico Amministrativo della Camera di Commercio competente, e le altre divisioni riportate all’Allegato 1 del Bando di Ammissione.
Caratteristiche dei progetti finanziabili
Il bando supporta progetti realizzati da micro, piccole e medie imprese e Soggetti giuridici iscritti al Repertorio Economico Amministrativo (REA) per la partecipazione a una o più fiere internazionali svolte in paesi esteri o in Italia purché con qualifica internazionale; le fiere possono
essere sia in presenza, sia digitalizzate (fiere virtuali con partecipazione da remoto).
È ammessa anche l’adesione a incontri d’affari (B2B) o eventi di promozione collettivi e di livello internazionale, organizzati da soggetti terzi con comprovata esperienza in ambito internazionale, in presenza o in formato virtuale.
Gli interventi:
dovranno essere realizzati a partire dal 1°gennaio 2023 e conclusi entro la data del 31 dicembre 2023;
dovranno realizzarsi esclusivamente a beneficio dell’unità produttiva/sede operativa del richiedente ubicata nel territorio della Regione Emilia-Romagna e indicata nella domanda di contributo;
non devono ricomprendere attività che sono parte di un’operazione oggetto di delocalizzazione in Emilia-Romagna o che costituiscono trasferimento di una attività produttiva in Emilia-Romagna da uno stato membro dell’Unione o da un’altra Regione italiana.
Spese ammissibili
Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:
FIERE INTERNAZIONALI: partecipazione da parte del beneficiario del contributo a fiere all’estero o in Italia (in quest’ultimo caso solo a fiere con qualifica “internazionale”), di natura fisica o virtuale. Nel caso di fiere in presenza saranno ammessi i seguenti costi: affitto spazi, noleggio allestimento (incluse le spese di progettazione degli stand), gestione spazi, trasporto merci in esposizione e assicurazione delle stesse, ingaggio di hostess/interpreti. Nel caso di fiere virtuali saranno ammessi i seguenti costi: iscrizione alla fiera e ai relativi servizi, consulenze in campo digital, hosting, produzione di contenuti digitali, accordi onerosi con media partners, spese di spedizione dei campionari.
B2B ED EVENTI: adesione da parte del beneficiario del contributo a eventi promozionali, incontri di affari, b2b in forma fisica o virtuale, collettivi e di livello internazionale, organizzati da soggetti terzi con comprovata esperienza in ambito internazionale. Gli eventi non possono essere organizzati dal beneficiario, né essere a suo esclusivo beneficio, ma essere eventi a favore di diversi soggetti partecipanti. Le voci di spesa ammissibili per B2B ed eventi sono le medesime elencate per le fiere internazionali.
Caratteristiche del contributo
Il contributo regionale sarà concesso a fondo perduto nella misura del 70% delle spese ritenute ammissibili, per un importo non superiore a euro 25.000,00.L’importo del contributo può essere incrementato del 5%, fermo restando l’importo massimo sopra riportato e la percentuale indicata rispetto alla spesa prevista, qualora ricorra una o più delle ipotesi di seguito elencate:
nel caso in cui l’attività di impresa del richiedente sia caratterizzata, al momento della domanda, dalla rilevanza della presenza femminile e/o giovanile così come indicata nell’Allegato 3 al bando;
nel caso in cui i soggetti proponenti operino, con riferimento alle sedi operative/unità locali dove si realizza l’intervento, nelle aree montane, così come definite ai sensi della L.R. n. 2/2004 e ss.mm.ii. e individuate dalle delibere della Giunta regionale n. 1734/2004, n.1813/2009, n. 383/2022 e 1337/2022 (c.d. AREE MONTANE) (Allegato 4 al bando).
nel caso in cui i soggetti proponenti i progetti operino, con riferimento alle sedi operative/unità locali dove si realizza l’intervento, nelle aree dell’Emilia-Romagna comprese nella carta nazionale degli aiuti di stato a finalità regionale approvata dalla Commissione Europea con la Decisione C(2022)1545 del 18 marzo 2022 (c.d. AREE 107. 3. C) (Allegato 9 al bando).
nel caso in cui i soggetti proponenti i progetti operino, con riferimento alle sedi operative/unità locali dove si realizza l’intervento, nelle aree interne dell’Emilia-Romagna (AREE INTERNE), così come individuate nell’allegato B alla Deliberazione di Giunta n. 512/2022 (Allegato 5 al bando).
nel caso in cui i richiedenti, che abbiano un fatturato annuo pari o maggiore a 2 mln di €, siano in possesso, al momento della domanda, del rating di legalità ai sensi del Decreto dell’articolo 5-ter del decreto-legge 1/2012, come modificato dal D.L 29/2012, convertito con modificazioni dalla Legge 62/2012) e del Decreto MEF-MISE 20 febbraio 2014, n.57.
Presentazione delle domande
La domanda di contributo dovrà essere compilata ed inviata esclusivamente per via telematica, tramite la specifica applicazione web Sfinge 2020 a partire dalle ore 12.00 del 16 marzo 2023 fino alle ore 16.00 del 18 aprile 2023. Ogni soggetto può presentare una sola domanda.
Conclusioni su bando fiere 2023 Emilia-Romagna
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Quanto vale il contributo del bando Regione Emilia-Romagna per la promozione dell’export e la partecipazione a fiere 2023?
Il contributo è a fondo perduto e copre il 70% delle spese ritenute ammissibili, fino a un massimo di 25.000 euro. La percentuale può essere incrementata del 5%, senza superare il tetto massimo, in presenza di specifiche condizioni, come la rilevanza della presenza femminile o giovanile nell’impresa o la sede in aree montane.
Chi può presentare domanda per il bando fiere 2023 della Regione Emilia-Romagna e quali requisiti servono?
Possono presentare domanda micro, piccole e medie imprese, secondo l’allegato 1 del Regolamento UE 651/2014, con sede legale o unità operativa in Emilia-Romagna. Devono essere attive e iscritte al Registro delle Imprese o al REA, non essere in procedura concorsuale e operare nei settori ATECO ammessi, come le attività manifatturiere dal codice 10 al 33.
Quali spese sono ammissibili nel bando export Emilia-Romagna 2023 per fiere in presenza e fiere virtuali?
Per le fiere in presenza sono ammessi affitto spazi, noleggio allestimento con progettazione stand, gestione spazi, trasporto e assicurazione delle merci, hostess e interpreti. Per le fiere virtuali sono ammessi iscrizione e servizi collegati, consulenze digital, hosting, contenuti digitali, accordi con media partner e spedizione dei campionari. Le stesse voci valgono per B2B ed eventi.
Il bando Emilia-Romagna 2023 finanzia anche fiere in Italia, fiere virtuali ed eventi B2B?
Sì, il bando finanzia fiere internazionali all’estero o in Italia, purché in Italia abbiano qualifica internazionale, sia in presenza sia virtuali. Sono ammessi anche incontri B2B ed eventi promozionali collettivi di livello internazionale, organizzati da soggetti terzi con comprovata esperienza. Non sono ammessi eventi organizzati dal beneficiario o a suo esclusivo vantaggio.
Entro quando e come si presenta la domanda per il bando promozione export Emilia-Romagna 2023?
La domanda si invia solo per via telematica, tramite l’applicazione web Sfinge 2020, dalle ore 12.00 del 16 marzo 2023 alle ore 16.00 del 18 aprile 2023. Ogni soggetto può presentare una sola domanda. I progetti devono essere realizzati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2023.
Quali maggiorazioni del 5% sono previste dal contributo per fiere ed export in Emilia-Romagna 2023?
Il contributo può crescere del 5%, entro il limite di 25.000 euro, per imprese con rilevanza di presenza femminile o giovanile, sedi in aree montane, aree 107.3.c o aree interne dell’Emilia-Romagna. Spetta anche alle imprese con fatturato annuo di almeno 2 milioni di euro e in possesso del rating di legalità.
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