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Temporary export manager, figura cruciale per l’internazionalizzazione di impresa

Temporary export manager, figura cruciale per l’internazionalizzazione di impresa

TLDR
  • Il Temporary Export Manager gestisce l’intero processo di export di un’azienda, dalla strategia iniziale fino alla commercializzazione effettiva nei mercati esteri, lavorando a stretto contatto con i vertici.
  • Le attività principali sono quattro: analisi del mercato internazionale, elaborazione della strategia export, sviluppo della metodologia di vendita e monitoraggio dell’attività di vendita.
  • L’analisi preliminare valuta la domanda potenziale, gli oneri fiscali e doganali, il target di clienti, il quadro geopolitico e il rischio di ogni mercato.
  • La Norma UNI 11823:2021 definisce competenze, responsabilità e mansioni dei professionisti dell’internazionalizzazione, e diversi bandi governativi sostengono le imprese nell’inserire questa figura.
  • Affidarsi a un TEM permette a un’azienda di passare da locale a internazionale riducendo i rischi, grazie anche alla creazione di una rete di distribuzione efficace.
Indice

Quali sono le mansioni di un Temporary Export Manager (TEM)? In che modo può supportare le imprese italiane nella loro crescita internazionale?

Questa figura è spesso citata quando si parla di export oppure di internazionalizzazione delle aziende, eppure per molte di queste ancora non è chiaro quali funzioni svolga di preciso un Temporary Export Manager. Ancora di più, non è chiaro il perché un TEM possa rivestire un’importanza cruciale per tutte quelle imprese che vogliono espandere il proprio business all’estero.

In questo articolo chiariremo quali siano i compiti di questa posizione, in modo da farti comprendere se sia necessaria anche per il tuo business, in caso tu voglia ottimizzare le tue attività commerciali.

Temporary Export Manager: quali sono i suoi compiti?

Partiamo da un concetto fondamentale: questo ruolo professionale si occupa di tutto ciò che riguarda il mercato estero di una azienda. Con il termine “tutto”, ci riferiamo a quella serie di processi che, a partire dalla formulazione di strategie ad hoc, vanno poi a coprire le azioni necessarie ad affermare la presenza dell’azienda in ambito internazionale. 

Un Export Manager deve essere in grado inoltre di elaborare progetti che prevedano non solo il mantenimento dei risultati ottenuti, ma anche l’obiettivo di generare profitti sempre più alti. Di fatto, tale figura diventa cruciale per pianificare tutti i processi di crescita aziendale che interessano l’estero, e per questo generalmente lavora a stretto contatto con i vertici dell’impresa. Nello specifico, le sue attività possono essere riassunte come segue.

Analizzare il mercato internazionale 

Ovvero individuare i paesi su cui si desidera puntare per la vendita dei propri prodotti. In questo modo viene valutata la potenziale richiesta dei prodotti che si vuole vendere da parte di uno specifico mercato. Tale ricerca include anche tutte le informazioni riguardanti eventuali oneri, come quelli fiscali e doganali. Questa analisi preliminare è realizzata tenendo conto del target di clienti dell’azienda, e tenendo presente il panorama geopolitico in cui dovranno configurarsi tutte le azioni di export. Inoltre, deve essere effettuata una valutazione del rischio, in modo da poter adottare tutti quegli accorgimenti in grado di minimizzarlo al massimo.

Elaborazione della strategia export 

Ciò significa formalizzare, all’interno del piano economico dell’azienda, le attività da intraprendere per internazionalizzare l’impresa, per la prima volta o per affrontare nuovi mercati. Tale elaborazione prevede la definizione degli obiettivi e della tempistica per la loro realizzazione, così come la scelta delle figure da coinvolgere e le loro mansioni, e il budget da destinare al progetto. La strategia impostata dal Temporary Export Manager deve includere anche le modalità di azione per contrastare i competitor, e la realizzazione di un piano di marketing ad ampio raggio, che riguardi anche l’ottimizzazione della presenza digitale, come quella derivante dai canali social. Un altro aspetto che sarà affrontato è quello legato al sito web del brand, che dovrà essere particolarmente curato, anche dopo il lancio dei prodotti. La piattaforma online dell’azienda è infatti fondamentale per generare nuovi contatti e nuove conversioni, e anche per trasmettere a tutti i clienti una maggior fiducia;

Temporary export manager

Sviluppo della metodologia di vendita 

Per individuare le migliori tecniche in grado di promuovere il commercio all’estero di uno o più prodotti. Ogni metodologia di vendita deve essere studiata con attenzione, e attuata sempre tenendo a mente i risultati dell’analisi preliminare e della strategia di export. In particolare, dovrà essere garantita una tempistica di vendita in grado di stare al passo con la tempistica di acquisto. Soprattutto per il mercato estero, è fondamentale che i clienti ricevano la merce che hanno comprato in tempi il più possibile rapidi e precisi;

Monitoraggio dell’attività di vendita 

Per avere un pieno controllo sugli andamenti di acquisto dei prodotti, sui feedback post-acquisto, sulla logistica a partire dall’acquisizione della merce fino alla sua spedizione. Il Temporary Export Manager si potrà occupare anche della acquisizione di determinate certificazioni valide per i mercati esteri di riferimento, e di eventuali contratti commerciali con imprese del territorio (e anche distributori e agenti) per facilitare i processi di vendita.

La norma che disciplina i requisiti per un Export Manager

Poiché il ruolo di Export Manager sta diventando sempre più cruciale, sono numerosi i bandi e le azioni governative per aiutare le imprese nella sua acquisizione. Per regolamentare al meglio tale figura e le sue competenze, è stata anche attuata una norma specifica, la Norma UNI 11823:2021.

Grazie a tale documento è possibile ricavare le specifiche responsabilità che possono sostenere i professionisti che si occupano di internalizzazione, definendo in modo preciso le loro mansioni.

Hai bisogno di un Temporary Export Manager?

Se vuoi espandere il tuo business nel mercato estero, qualsiasi sia il settore in cui operi, è pressoché scontato il ricorso a un Temporary Export Manager. Come abbiamo visto, questa figura supporta la tua impresa nell’impostare una strategia di internalizzazione e a metterla in pratica, monitorando ogni fase di questo processo.

Tutto ciò, a partire dall’analisi e individuazione di mercati più profittevoli, fino alla commercializzazione effettiva nei paesi esteri, grazie alla predisposizione di una efficace rete di distribuzione.

Vuoi trasformare la tua azienda da locale a internazionale? Assumere un Temporary Export Manager ti permetterà di minimizzare i rischi e di approcciarti a un nuovo modo di fare business, più attuale e strategico.

Noi di Octagona abbiamo nel nostro team figure di Temporary Export Manager, che si rivolgono a tutte quelle realtà imprenditoriali intenzionate a incrementare il proprio business, attraverso l’espansione sui mercati esteri. 

Per avere più informazioni, ti invitiamo a contattarci. Ti risponderemo velocemente, fornendoti tutte le delucidazioni di cui hai bisogno.

Dai anche un’occhiata alle aziende che abbiamo aiutato ad internazionalizzarsi: anche tu potresti figurare tra queste, per la tua e la nostra piena soddisfazione.

Domande frequenti

Che cosa fa esattamente un Temporary Export Manager in un’azienda che vuole vendere all’estero?

Il Temporary Export Manager si occupa di tutto ciò che riguarda il mercato estero dell’azienda. Parte dalla definizione di strategie su misura, poi segue le azioni per consolidare la presenza internazionale. Elabora anche progetti per mantenere i risultati e aumentare i profitti, lavorando a stretto contatto con i vertici dell’impresa.

Quali sono le principali attività di un Temporary Export Manager nell’internazionalizzazione di una PMI?

Le attività principali di un TEM sono quattro: analisi del mercato internazionale, elaborazione della strategia export, sviluppo della metodologia di vendita e monitoraggio delle vendite. Insieme coprono la scelta dei Paesi target, la pianificazione di obiettivi, tempi e budget, le tecniche commerciali e il controllo di ordini, feedback e logistica.

Che cosa include l’analisi del mercato estero svolta da un Temporary Export Manager?

L’analisi del mercato estero individua i Paesi su cui puntare e valuta la domanda potenziale dei prodotti. Comprende le informazioni su oneri fiscali e doganali, il target di clienti dell’azienda e il contesto geopolitico. Include anche una valutazione del rischio, per adottare gli accorgimenti che permettono di ridurlo il più possibile.

Cosa deve contenere la strategia export elaborata da un Temporary Export Manager?

La strategia export entra nel piano economico dell’azienda e definisce obiettivi, tempistiche, figure coinvolte con le relative mansioni e budget. Prevede anche come contrastare i concorrenti e un piano di marketing ad ampio raggio, con presenza digitale sui social e un sito web curato, utile per generare contatti, conversioni e fiducia.

Quale norma regolamenta la figura dell’Export Manager in Italia?

La figura dell’Export Manager è disciplinata dalla Norma UNI 11823:2021. Il documento definisce in modo preciso le mansioni e le responsabilità dei professionisti dell’internazionalizzazione. Poiché il ruolo è sempre più strategico, esistono inoltre bandi e azioni governative che aiutano le imprese a inserire questa figura.

Quando conviene a un’azienda ricorrere a un Temporary Export Manager?

Conviene ricorrere a un Temporary Export Manager quando l’azienda vuole espandersi sui mercati esteri, in qualsiasi settore operi. Il TEM imposta la strategia di internazionalizzazione e la mette in pratica, monitorando ogni fase. Aiuta a individuare i mercati più profittevoli, costruire una rete di distribuzione e minimizzare i rischi del passaggio da locale a internazionale.

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