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Come costruire un Piano Export di successo

Come costruire un Piano Export di successo

TLDR
  • Il Piano Export è il documento guida che orienta la crescita estera dell’azienda e riduce errori, sprechi di risorse e di tempo.
  • Un Piano Export efficace contiene cinque elementi: motivazioni, modello di business e proposta di valore, mercato target, obiettivi economico-finanziari e piano operativo.
  • Le ragioni per esportare vanno oltre i ricavi: includono diversificazione, confronto con mercati esigenti, standard elevati e concorrenti all’avanguardia tecnologica e commerciale.
  • Gli obiettivi finanziari devono verificare la coerenza tra vendite e spese previste e le risorse disponibili, considerando sovrastime dei ricavi e sottostime dei costi.
  • Il piano operativo traduce la strategia in Action Plan con responsabilità, obiettivi per ciascun responsabile, milestone nel tempo e momenti di verifica e revisione.

L’internazionalizzazione rappresenta certamente una sfida complessa nel processo di crescita di un’impresa.

Per stabilire una presenza all’estero di successo, infatti, sono necessarie conoscenze specifiche per giungere alle migliori decisioni strategiche.

Senza un approccio sistematico all’internazionalizzazione si potrebbe cadere in qualche errore che può danneggiare l’espansione a livello globale, per non parlare dello spreco di risorse e di tempo che ne consegue.

Ecco perché è necessario uno schema di riferimento che possa funzionare da guida per la crescita estera dell’azienda: si tratta del Piano Export. 

Per poter essere in grado di redigere un piano export che abbia successo per la tua azienda, occorre definire quelli che sono gli elementi che non possono mancare in questo particolare documento, vediamoli insieme.

Come è strutturato un Piano Export

Ogni Piano Export di successo presenta i seguenti elementi:

  • Perché esportare: le motivazioni di tale scelta possono andare oltre l’obiettivo di aumentare i ricavi aziendali, allargandosi allo scopo di diversificarli, o confrontarsi con mercati esigenti, standard elevati o concorrenti alla frontiera tecnologico-commerciale.
  • Il modello di business e la proposta di valore: quali sono gli elementi che creano vantaggio competitivo e quali sono le pratiche che ci rendono diversi da tutti gli altri. Affrontare un progetto sfidante come l’ingresso su un mercato estero rappresenta anche un’utile occasione per mettere a fuoco i punti di forza e debolezza dell’impresa. Solo attraverso un’approfondita conoscenza dell’impresa (storia, valori, organizzazione, competenze, successi, fallimenti, ecc.) è possibile mettere in campo azioni per consolidare i punti di forza e correggere i punti di debolezza.
  • Il mercato estero target: quali sono i bisogni, le barriere all’ingresso, la dimensione della domanda, l’analisi della concorrenza, i possibili canali distributivi e i potenziali distributori;
  • Gli obiettivi economico-finanziari: la descrizione degli obiettivi finanziari deve essere finalizzata ad una verifica della coerenza tra la previsione di vendita e spesa e la disponibilità di risorse finanziarie in grado di compensare gli eventuali deficit tra ricavi e costi tendendo conto anche di eventuali sovrastime dei primi e sottostime dei secondi.
  • Il piano operativo: questo capitolo contiene, infine, l’Action Plan del progetto, che si pone l’obiettivo di dare concretezza e credibilità alle intenzioni strategiche. I contenuti includono ad esempio: le risorse umane coinvolte, la loro organizzazione nel progetto e le responsabilità attribuite; l’assegnazione a ciascun responsabile di obiettivi e attività; la definizione delle milestone e la loro distribuzione nel tempo, compresi i momenti di verifica e revisione.

Il Piano Export è dunque uno strumento chiave per orientare e coordinare le azioni di soggetti interni ed esterni all’azienda, e per garantire in questo modo la buona riuscita di un’espansione all’estero per l’azienda.

In altre parole, è la bussola delle imprese italiane che vogliono approcciarsi ai mercati internazionali: per vendere all’estero bisogna definire DOVE andare e COME affrontare il mercato.

Non è possibile dedicare tempo e risorse verso destinazioni non idonee o poco redditizie. Attraverso lo studio delle variabili che abbiamo riportato poco più sopra, il Piano Export fornirà infatti una chiara gerarchia degli elementi da valutare e priorizzare per un export di successo.

Sei interessato a conoscere nel dettaglio il Piano Export secondo il metodo Octagona? Allora non ti rimane che affidarti al nostro team di esperti.

Se vuoi realmente a sviluppare la tua impresa all’estero, e costruire un Progetto Export di qualità, questa è l’occasione che non puoi perdere: non esitare a contattarci.

Domande frequenti

Che cos’è un Piano Export e a cosa serve a un’azienda che vuole vendere all’estero?

Il Piano Export è il documento di riferimento che guida l’espansione internazionale di un’impresa, definendo dove andare e come affrontare il mercato estero. Serve a orientare e coordinare le azioni di soggetti interni ed esterni all’azienda, evitando errori strategici e lo spreco di risorse e tempo su destinazioni poco redditizie.

Quali sono gli elementi che non possono mancare in un Piano Export di successo?

Un Piano Export di successo include cinque elementi: le motivazioni per esportare, il modello di business con la proposta di valore, l’analisi del mercato estero target, gli obiettivi economico-finanziari e il piano operativo. Insieme forniscono una gerarchia chiara delle variabili da valutare e priorizzare prima di investire in un nuovo mercato.

Come si analizza il mercato estero target all’interno di un Piano Export?

L’analisi del mercato estero target valuta i bisogni dei clienti, le barriere all’ingresso, la dimensione della domanda e la concorrenza. Comprende anche l’individuazione dei possibili canali distributivi e dei potenziali distributori. Queste informazioni permettono di scegliere i Paesi più idonei e redditizi, evitando di dedicare tempo e risorse a destinazioni inadatte.

Come si definiscono gli obiettivi economico-finanziari di un Piano Export?

Gli obiettivi economico-finanziari si definiscono verificando la coerenza tra previsioni di vendita e di spesa e le risorse finanziarie disponibili per coprire eventuali deficit tra ricavi e costi. La valutazione deve considerare il rischio di sovrastimare i ricavi e sottostimare i costi, così da non compromettere la sostenibilità del progetto estero.

Cosa deve contenere il piano operativo o Action Plan di un progetto export?

Il piano operativo, o Action Plan, rende concrete e credibili le intenzioni strategiche. Indica le risorse umane coinvolte, la loro organizzazione e le responsabilità, assegna a ogni responsabile obiettivi e attività, e definisce le milestone distribuite nel tempo, compresi i momenti di verifica e revisione del progetto.

Perché un’impresa dovrebbe esportare oltre all’obiettivo di aumentare i ricavi?

Un’impresa può esportare anche per diversificare i ricavi o per confrontarsi con mercati esigenti, standard elevati e concorrenti che operano alla frontiera tecnologico-commerciale. L’ingresso in un mercato estero è inoltre un’occasione per mettere a fuoco punti di forza e debolezza dell’azienda, consolidando i primi e correggendo i secondi.

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